Bahrain, le considerazioni post missione
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Bahrain, le considerazioni post missione

Malgrado le problematiche di mobilità internazionale di questi ultimi giorni create dal caronavirus, sono riuscito a portare a termine la missione in Bahrain. Tanti incontri che mi hanno permesso di cominciare a conoscere meglio questo piccolo ma strategico paese. Volendo essere il più pratico possibile, evitando così una parte descrittiva troppo lunga, indico qui di seguito i principali argomenti e settori di opportunità, invitando chi lo ritenesse opportuno a contattarmi per maggiori approfondimenti.

  • Il paese gode di una posizione geografica strategica. Economicamente e commercialmente molto legato all’Arabia Saudita, ha anche un’ottima connettività con gli altri paesi del golfo;
  • Il Bahrein beneficia di un ampio programma di assistenza da parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con ingenti investimenti;
  • Ha sottoscritto forti accordi bilaterali di free trade, con USA, Singapore, EFTA (European Free Trade Association);
  • Il Bahrain consente la proprietà straniera al 100% (con alcune limitazioni di settore) di imprese, immobili, uffici di rappresentanza;
  • Sistema fiscale particolarmente favorevole al business;
  • Costruzioni e infrastrutture: uno dei settori maggiormente attivi, in grado di offrire opportunità specifiche per le nostre imprese;
  • Fornitura acqua, trattamento e smaltimento rifiuti, reti fognarie;
  • Energia elettrica da fonti rinnovabili e green;
  • Prodotti della metallurgia, in particolare produzione e lavorazione dell’alluminio;
  • Mobili, settore aperto per la distribuzione al dettaglio e nel contract, da considerare anche potenziale porta d’ingresso verso Arabia Saudita;
  • Sanità e assistenza sociale;
  • Prodotti agroalimentari in crescita (nessun tipo di carne suina, standard HALAL);
  • Sistema “Fast Track” offerto gratuitamente alle aziende e startup italiane, già ampiamente descritto nel mio articolo precedente.
Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it