ASEAN: la ripresa passa anche attraverso le Special Economic Zones
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ASEAN: la ripresa passa anche attraverso le Special Economic Zones

Le Special Economic Zones (SEZ) in alcune economie dei paesi dell’area ASEAN che si sono sviluppate negli ultimi decenni, sono state considerate un’esperienza di successo. Le SEZ sono riuscite a plasmarsi in maniera efficace sostenendo l’evoluzione dei mercati, i cambiamenti dei modelli di commercio internazionale e gli scenari geopolitci. Nate per attrarre principalmente investimenti stranieri, queste zone hanno contribuito decisamente allo sviluppo e alla crescita dell’intera regione.

All’interno dell’associazione asiatica, si è evidenziato come la maggior parte dei paesi stia intensificando il concetto SEZ come strategia di sviluppo al fine di promuovere con forza gli investimenti stranieri. L’obiettivo è quello di conferire a queste zone un ruolo da protagoniste nella difficile partita della ripresa. Non solo la pandemia, ma anche la recente guerra commerciale USA-Cina ha contribuito a creare alcune condizioni favorevoli all’ulteriore sviluppo delle SEZ in tutta l’area ASEAN.

I numerosi progetti futuri e le nuove zone che si stanno aggiungendo alle tante SEZ esistenti saranno sempre più improntati su sostenibilità, innovazione e R&D. Si punta molto su parchi tecnologici, parchi industriali ad elevata sostenibilità, aree per l’innovazione e la ricerca, zone speciali per la logistica.

Solo per fare qualche esempio, abbiamo visto che lo scorso giugno il governo delle filippine ha approvato 12 nuove zone economiche che saranno gestite dalla Philippine Economic Zones Authority (PEZA), l’agenzia governativa per gli investimenti. Queste nuove zone prevedono nove IT Centers, due ecozone manifatturiere e un IT Park. Il Governo locale prevede di mettere così in atto un importante programma che sarà molto più flessibile nel concedere incentivi fiscali e non fiscali per attrarre investimenti esteri di alto valore.

La Thailandia ha introdotto la politica di sviluppo delle ZES nel 2015, come parte integrante del suo ampio piano economico per promuovere il commercio e le opportunità di investimento nelle aree di confine, collegando ogni zona con il rispettivo paese confinante in termini di commercio, economia e investimenti. Il Governo sta ora incrementando una vasta gamma di incentivi, in particolare fiscali, per lo sviluppo del business nelle SEZ, aumentando anche le tipologie di industrie e servizi autorizzati ad operare. In accordo con il BOI – Board of Investment of Thailand, inoltre, gli incentivi possono essere estesi a titoli non fiscali, come l’ottenimento di visti e permessi di lavoro, registrazione delle aziende, affitto, costi delle utilities, trasporto e costi di costruzione.

La Malesia ha istituito una serie di corridoi economici, considerati una nuova concezione di SEZ. Queste entità, costituite in aree strategiche, hanno l’obiettivo di incentivare e accelerare l’aumento del potere economico al fine di creare impatti socio-economici  positivi e colmare il divario di competenze tra aree urbane e rurali, aumentando i livelli di produttività e di utilizzo di nuove tecnologie. Al 2018 queste SEZ avevano creato circa 2 milioni di posti di lavoro e attirato 188 miliardi US$ di investimenti.

Grazie alle politiche convergenti dei vari stati, nei prossimi anni l’elevato valore economico/strategico della regione ASEAN sarà spinto dal supporto fondamentale delle SEZ.

Antonio Baiano
info@antoniobaiano.it